Previdenza in azienda

  • Durata

    2 ore

  • Utenza

    Intermediari R.U.I.

  • Certificazioni

    ESMA: A, L

“Il sistema previdenziale obbligatorio offrirà prestazioni meno generose rispetto al passato”. Questa affermazione è ormai pienamente condivisa da tutti. Eppure, la previdenza complementare non è, agliocchi dei lavoratori, la principale fonte di reddito dopo la pensione pubblica. Perché, a dispetto del nome, la previdenza complementare non assume il ruolo “principe” di integrazione delle disponibilitàfinanziare nel periodo pensionistico?

Il corso mette in evidenza gli aspetti di convenienza, economici e non, sia dal punto di vista del lavoratore dipendente, sia del datore di lavoro. Infatti, per entrambe le “parti”, l’adesione alla previdenzacomplementare significa:

  • partecipare ad un piano di welfare con vantaggi per la persona e per l’azienda;
  • usufruire di agevolazioni e benefici

Una serie di confronti puntuali tra gli strumenti tradizionali e le soluzioni della previdenzacomplementare mettono in grado il consulente assicurativo di dimostrare, “numeri” alla mano, tutte le opportunità offerte, per il datore di lavoro e per il lavoratore. Gli argomenti trattati: La convenienza dellaprevidenza complementare per i lavoratori, Le scelte dei lavoratori riguardo al TFR, TFR alla previdenza complementare dal punto di vista dell’impresa, La contribuzione del datore di lavoro: Costo o vantaggio?, Previdenza complementare e welfare aziendale.